L’allattamento al seno: nutrimento ed emotività, genitorialità e benessere.

Mamma che allatta il figlio

L’allattamento è il periodo più importante dopo la nascita del bambino per assicurargli il giusto nutrimento e per generare un rapporto affettivo unico, senza però dimenticare mai il benessere della mamma e la sua serenità.

Oggi sono numerosi i controlli e le attenzioni che si riservano al nascituro già durante la gestazione. Attraverso la morfologica, ad esempio, si riesce ad avere una sua “fotografia” che permette ai futuri genitori di immaginare il proprio pargolo con dei lineamenti già molto attendibili e pressoché simili alla realtà. Dopo la nascita, l’allattamento rappresenta il percorso naturale per garantire al neonato uno sviluppo sano e per instaurare un rapporto affettivo unico nel suo genere.

Ovviamente, oltre all’aspetto nutritivo, l’allattamento rappresenta un momento molto intimo tra mamma e figlio e deve, pertanto, portare serenità ad entrambi.

I benefici dell’allattamento al seno

Il latte materno è sicuramente il miglior latte che una mamma può offrire al proprio cucciolo, esattamente come fanno tutti i mammiferi. La mamma, attraverso il seno, offre al neonato il miglior latte specie-specifico in quanto completo dal punto di vista nutrizionale e in grado di proteggerlo da allergie ed infezioni e aiutarlo nello sviluppo del sistema immunitario.

Altrettanto importante è il profondo legame affettivo che l’allattamento al seno consente di instaurare tra mamma e bambino, un riconoscimento reciproco fondato sul contatto, sull’odore e sullo scambio relazionale. Sono numerose, infatti, le teorie secondo le quali l’utilizzo del biberon potrebbe freddare i rapporti genitoriali, anche se sembra riduttivo pensare al ruolo della mamma strettamente collegato all’allattamento tralasciando il bagnetto, i massaggi, le coccole e tutto quello che viene naturale e spontaneo quando si ha tra le proprie braccia un figlio.

Da un punto di vista biologico, la produzione del latte avviene ad opera della prolattina e dell’ossicitina: il primo ormone stimola la componente ghiandolare a produrre latte, il secondo “pigia” gli alveoli guidando il latte nei dotti galattofori.

Sono numerosi i vantaggi che il bambino ottiene grazie all’allattamento al seno:

  • protezione da infezioni respiratorie e asma;
  • nutrimento completo;
  • riduzione del rischio di diabete;
  • stabile emotività.

Il latte materno contiene tantissimi anticorpi che aiutano il bambino nei casi di otiti, enteriti, infezioni urinarie e respiratorie. Le statistiche riportano infatti molti più casi di infezione nei bambini alimentati con il latte artificiale.

Ma anche per la mamma l’allattamento al seno produce tanti vantaggi:

  • riduzione del rischio di osteoporosi;
  • prevenzione di alcune forme di cancro al seno;
  • perdita del peso accumulato durante la gravidanza;
  • praticità nella gestione delle poppate.

Anche se potrebbe risultare cinico, un altro aspetto importante è quello economico. Il latte naturale è gratuito, sempre disponibile e più che mai puro e nutriente.

Mamma che gioca con il figlio

I rimedi naturali per la montata lattea

In natura sono disponibili molte piante utili a sostenere la montata lattea incrementandola non sono da un punto di vista quantitativo ma anche da un punto di vista qualitativo.

Queste piante vengono definite “galattogene” (gala: latte; agogos: che conduce), proprio perché stimolano e aumentano la produzione di latte da parte delle ghiandole mammarie.

La pianta galattogena per eccellenza è la Galega, erba utilizzata dalla medicina popolare per favorire la lattazione e per tenere sotto controllo i livelli ematici del glucosio. Anche il Cardo mariano ha note proprietà galattofore; la sua storia è anche frutto di una credenza  religiosa. Le macchie bianche presenti sulle foglie del Cardo mariano sembrerebbe rappresentino il latte che la Vergine Maria dava a Gesù. Da un punto di vista erboristico, il Cardo mariano è una pianta che, grazie ai bioflavonoidi ed ai flavonolignani, riesce a mantenere in equilibrio gli ormoni femminili che consentono di avere una produzione costante ed alta di latte.

Anche il Finocchio, da sempre, viene considerato utile per favorire l’allattamento grazie all’alto contenuto di anetolo, con proprietà simile agli estrogeni. Inoltre, il finocchio tende ad eliminare i gas riducendo, di conseguenza, il rischio di coliche nel neonato.

Molti studi riconducono tale proprietà anche alla Moringa oleifera con una duplice valenza: da una parte, la Moringa permette alla mamma di assumere tutti i nutrienti necessari per mantenere il proprio benessere fisico; dall’altra, gli studi riportano un aumento della montata lattea con principi nutritivi molto più alti.

Allattamento con latte artificiale

Molte donne riscontrano difficoltà nell’allattamento al seno anche se in realtà si tratta di una situazione scatenata da motivazione tutt’altro che  biologiche.

Basti pensare, infatti, che l’Organizzazione Mondiale della Sanità reputa atte all’allattamento anche le donne che vivono in condizioni precarie, malate e denutrite e lo consigliano, anche in questo caso, fino al sesto mese di vita del neonato.

Nella maggior parte dei casi, la mancanza di latte ha natura psicologica:

  • separazione dal neonato per i controlli ospedalieri;
  • stress e ansia;
  • utilizzo precoce del ciuccio e delle tettarelle;
  • aggiunte di liquidi artificiali con troppa facilità

In questo periodo della vita della donna la “testa è tutto” ed è sufficiente dirle “il tuo latte è acquoso e non va bene” per metterla nella condizione di smettere immediatamente di produrlo.

Sono molto rare le cause biologiche che portano all’assenza di latte:

  • danno ipofisario;
  • chirurgia mammaria;
  • tumori cerebrali;
  • inadeguata formazione della ghiandola mammaria (solo il 2% dei casi).

Qualora comunque ci si dovesse ritrovare il una situazione del genere, è bene tenere in considerazione che non tutti i tipi di latte artificiale sono uguali. Le regole di formulazione sono dettate dal Ministero della salute ma anche lo stesso prezzo può essere un indicatore di qualità in quanto le materie prime utilizzate all’interno sono fondamentale per la qualità del prodotto.

Le forme disponibili di latte sul mercato sono due, una liquida e una in polvere; la prima è pronta all’uso e sterile mentre la seconda va diluita con l’acqua ma non riesce a rimanere sterile fino al consumo effettivo da parte del neonato.

La cosa importante è nutrire il bambino a richiesta, in questo modo potrà sviluppare la capacità di interpretare i sintomi della fame e della sazietà riducendo il rischio di sovrappeso e obesità per il resto della vita.

Allattamento e mestruazioni

Le mestruazioni non tornano immediatamente al termine della gravidanza ma, in maniera molto soggettiva, ritardano di qualche mese a causa dell’allattamento e delle cariche ormonali.

La prolattina, ormone della lattazione, si pone come antagonista degli estrogeni non permettendo alle ovaie di ovulare.

L’allattamento può portare anche al capoparto anovulatorio, ovvero tornano le mestruazioni anche senza ovulazione e quindi senza la possibilità di una gravidanza.

Le mestruazioni, nelle donne in allattamento, riappaiono intorno al quinto/sesto mese dal parto a differenza della situazione opposta, con utilizzo di latte artificiale, che può portare al ritorno delle mestruazioni già dopo sei/otto settimane dal parto.

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