La caduta dei capelli

Capelli

Se limitata, la caduta dei capelli è un fenomeno del tutto normale ma è bene individuarne le cause  ed intervenire con rimedi naturali che possano limitare la perdita dei capelli ed evitare che si manifestino fenomeni che conducono alla calvizie. 

La caduta dei capelli: le cause

La vita media di un capello va dai 2 ai 7 anni pertanto, ogni follicolo, produce in una vita intera poco più di 20 capelli. Il capello attraversa tre fasi: la crescita (fase anagen), il riposo (fase catagen) e la caduta (fase telogen) e il numero di capelli che cadono in ventiquattro ore, normalmente da 40 a 120 capelli al giorno, possono aver concluso il loro ciclo vitale a causa di diversi fattori:

  • la stagione: è durante la primavera e durante l’autunno che la caduta può aumentare;
  • il lavaggio: lavare i capelli con prodotti aggressivi e spazzolare in maniera energica facilitano il distacco;
  • la densità: più capelli si hanno e maggiore sarà il numero di capelli che cadono in una giornata;
  • il sesso: gli uomini hanno una predisposizione maggiore a perdere i capelli;
  • la salute: alcune patologie e alcuni farmaci inducono il capello a cadere;
  • la genetica: alcune persone sono predisposte alla caduta dei capelli, anche in età giovane.

Il collegamento tra la perdita dei capelli e le carenze alimentari

I maggiori esperti di tricologia, ricordano sempre l’importanza dell’alimentazione per preservare il benessere e la lucentezza dei capelli. Anche i capelli, infatti, si nutrono e “catturano” linfa vitale da quello che mangiamo soffrendo quindi le carenze nutrizionali o gli eccessi di grassi e cibi non salutari.

Alcuni elementi hanno un ruolo fondamentale per il benessere dei capelli:

  • lo Zinco: agisce direttamente sui follicoli e lo stress ne comporta tre volte tanto il dispendio. Una forte carenza di Zinco può portare alla perdita dei capelli sia nelle donne che negli uomini.
  • la VitB: la Biotina promuove la crescita dei capelli oltre ad intervenire nel processo ricostruttivo del capello danneggiato. Particolari carenze di Biotina vengono riscontrate nelle donne, in modo particolare in gravidanza e in allattamento, e l’acido pantotenico contenuto nella VitB sostiene le ghiandole surrenali nella gestione dello stress;
  • le proteine: rappresentano uno degli elementi cardini per rafforzare e sostenere la crescita naturale dei capelli;
  • il Ferro: gioca un ruolo fondamentale nella preservazione del capello sano. Livelli di ferritina inferiori a 30milligrammi/millilitro mostrano una chiara predisposizione alla perdita dei capelli. E’ un fenomeno che si manifesta in modo particolare nel mondo femminile a causa delle perditi mensili di sangue provocato dalle mestruazioni;
  • gli Omega3: favoriscono l’ispessimento del capello e aiutano a ridurre il focolaio infiammatorio che potrebbe portare alla morte del bulbo;
  • il Rame: è fondamentale per la reticolazione e l’elasticità del collagene nei tessuti connettivi. Una carenza di Ferro può portare al deterioramento della struttura proteica del capello.

Capelli

Lo squilibrio ormonale come causa di alopecia 

Negli uomini, la conversione del testosterone in diidrotestosterone, la forma di testosterone più potente, può portare alla perdita dei capelli a causa di un’interferenza con i recettori del follicolo.

Nelle donne il fenomeno si manifesta più raramente, e solitamente dopo i settant’anni, a causa della presenza di malattie come il diabete, l’insulino resistenza o la sindrome dell’ovaio policistico. Ovviamente, nelle donne gli scompensi ormonali caratterizzano dei momenti precisi della vita al punto di manifestare alopecia durante l’allattamento o nelle prime fasi della menopausa.

Anagen effluvium e telogen effluvium 

Iniziamo col definire il termine “effluvio”, termine che sta ad indicare una sostanziale perdita di capelli in tempi ridotti, e il termine “defluvio”, che indica, invece, una perdita di tempo più controllata ma per un periodo più lungo.

In tricologia l’effluvio viene distinto in:

  • anagen effluvium: si riferisce ad una considerevole perdita dei capelli in fase anagen, ovvero in fase di crescita;
  • telogen effluvium: la caduta dei capelli avviene nella fase di riposo, quella che precede la caduta.

Il telogen effluvium viene poi scisso in acuto e cronico, il primo è un fenomeno che si presenza con una durata breve ed è causato da un episodio particolarmente stressante come, ad esempio, un lutto o un incidente; il secondo, invece, tende a non essere risolutivo, a colpire prevalentemente le donne e ad essere generato da malattie sistemiche croniche, abuso di farmaci o carenze alimentari.

L’alopecia areata 

L’alopecia areata è caratterizzata dalla perdita totale di peli e capelli su tutto il corpo. Si tratta di una malattia autoimmune che comporta un mancato riconoscimento del follicolo pilifero da parte del sistema immunitario che lo aggredisce portandolo alla caduta. Si tratta di una patologia genetica che insorge già durante il periodo dell’infanzia e dell’adolescenza quando le difese immunitarie subiscono numerosi sconvolgimenti.

Si presenta solitamente con una perdita dei capelli a chiazze, piccole e di forma tonda, e colpisce circa il 2% della popolazione mondiale.

L’alopecia androgenetica

Si tratta della forma di alopecia irreversibile che porta non solo alla caduta dei capelli ma anche alla trasformazione dei capelli restanti in “vello”, ovvero un pelo molto sottile e depigmentato.

Si tratta di un fenomeno che colpisce circa il 50% degli uomini al di sotto dei cinquanni, statistica che cresce vertiginosamente, fino al 70/80%, superata tale età. L’alopecia androgenetica può colpire anche le donne pur restando una pattuglia prevalentemente maschile.

Uno studio del 2005, condotto dal Dott. Nothen all’Università di Bonn, ha evidenziato un gene che provoca calvizie su base ereditaria. Questo gene è localizzato nel cromosoma X che ogni figlio riceve dalla madre. Questo spiega la possibile ereditarietà dal nonno materno.

Il ruolo delle piante come rimedio naturale per la caduta dei capelli

Sono diversi i rimedi erboristici che intervengono per rinforzare il capello e rallentarne la caduta. Va comunque sottolineato che, una volta palesata la calvizie è quasi del tutto impossibile recuperare il follicolo riportandolo in vita.

Sicuramente, appurata la predisposizione genetica o notata una perdita eccessiva è possibile intervenire sia con prodotti cosmetici che con integratori alimentari naturali che favoriscono la crescita, stimolano i follicoli e rallentano la caduta.

Una delle piante utilizzate per il benessere dei capelli è il Miglio, utile nei casi di assottigliamento e diradamento dei capelli grazie al suo apporto proteico e vitaminico. Ovviamente, il Miglio può essere consumato fresco, ad esempio nelle insalate, oppure assunto tramite un integratore alimentare. Gli integratori alimentari naturali utili per sostenere il benessere dei capelli e prevenirne la caduta vedono quasi sempre il Miglio in associazione all’Equiseto in quanto stimola il cuoio capelluto favorendo la crescita dei capelli oltre a fornire il giusto apporto di sali minerali.

Un altro rimedio naturale è l’Erba medica che viene impiegata nei trattamenti ricostituenti per i capelli grazie agli elementi nutritivi in essa contenuti che facilitano la crescita e il rinforzamento dei capelli. La Moringa oleifera, invece, è presente in numerosi integratori formulati con l’obiettivo di ripristinare il benessere del capello grazie al suo sostegno proteico e aminoacidico. Gli amminoacidi solforati, come la Cisteina, promuovono la formazione di cheratina elemento principale del capello. Infine, è bene assumere un integratore arricchito con Biotina fondamentale per la struttura della cheratina e di conseguenza fondamentale per la crescita di capelli sani e forti.

Agli integratori naturali è bene associare anche trattamenti tricologici specifici. Quando si decide di intervenire per rallentare un processo di perdita dei capelli o per rinforzare i follicoli indeboliti, è sempre bene scegliere prodotti biologici che si compongono, anch’essi, di rimedi naturali e agiscono dall’esterno amplificando l’effetto benefico dell’integratore.

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