Come ritrovare la regolarità intestinale

La stitichezza è un fenomeno che colpisce circa 13 milioni di italiani, prediligendo le donne e gli anziani. In natura disponiamo di diversi lassativi naturali che vanno però valutati e selezionati in base ai sintomi per ritrovare definitivamente il benessere intestinale. 

Un errore che spesso commettiamo è quello di pensare alla stitichezza come ad una malattia. In realtà, non si tratta di una patologia del tratto intestinale bensì di una conseguenza di alterazioni organiche o funzionali dell’intestino. Inoltre, la stipsi può essere conseguenza di alcune patologie estremamente diffuse come il diabete e l’ipotiroidismo.

In medicina, si parla di stitichezza quando, nell’ultimo anno, si sono presentati determinati sintomi per almeno dodici settimane, anche se non necessariamente consecutive. Tali sintomi sono: un ridotto numero di evacuazioni, solitamente inferiori alle due settimanali; estremo sforzo nell’evacuazione; necessità di ricorrere allo svuotamento manuale; sensazione di blocco anorettale; evacuazione di feci dure, di forma sferica o molto sottile e lunga.

Le piante che ripristinano il corretto funzionamento intestinale

Solitamente, quando si soffre di un rallentamento del transito intestinale, si ricorre all’utilizzo di lassativi naturali che vanno distinti in maniera netta dai “purganti”, ovvero farmaci molto forti che facilitano lo svuotamento anorettale ma che possono causare irritazione del colon e di tutto l’intestino oltre, con assunzione ripetuta e prolungata nel tempo, a generare assuefazione e diventando del tutto inefficaci.

Tra i rimedi naturali vanno comunque fatte delle distinzioni tra i “lassativi naturali stimolanti”, che stimolano la muscolatura dell’intestino favorendo la defecazione, i “lassativi naturali meccanici” che, essendo ricchi di fibre, aumentano il volume delle feci incrementando la peristalsi, e i “lassativi naturali osmotici” che trattengono acqua nell’intestino ammorbidendo le feci.

La Manna, appunto, rientra tra i lassativi osmotici, ed è utilizzata a volte anche nei bambini, ovvero quei lassativi che riescono a trattenere importanti quantità d’acqua rendendo le feci più liquide e facilitando l’espulsione.

Tra le piante più utilizzate, va citata la Malva che vanta una forte azione antinfiammatoria delle mucose che solitamente tendono ad irritarsi in presenza di stipsi. Anche il Finocchio ha un ruolo determinante intervenendo su flatulenza, meteorismo e atonia digestiva. La Frangula e l’Aloe sono, invece, note proprio per le proprietà lassative essendo entrambe ricche di antrachinoni, molecole derivanti dall’acido malonico che stimolano la peristalsi.

 

Malva

La Cascara è, invece, un lassativo naturale molto forte che viene consigliato nei casi di stitichezza acuta o in presenza di emorroidi e ragadi che richiedono un’evacuazione più dolce. La Moringa oleifera va, anch’essa, annoverata tra le pianti utili nei casi di irregolarità intestinale in quanto riesce a mantenere in equilibrio la flora batterica evitando focolai infiammatori intestinali. Infine, gioca un ruolo importante l’Anice il quale vanta proprietà carminative, ovvero la capacità di evitare la formazione e il ristagno di gas intestinali favorendone l’espulsione attraverso l’intestino.

Una volta individuate le proprie necessità, è possibile utilizzare queste piante da sole o in sinergia attraverso l’assunzione regolare quotidiana sotto forma di capsula o, nei casi più leggeri, di infuso.

In caso di stitichezza conclamata è bene rispettare alcune regole che facilitano l’evacuazione e ci permettono di ridurre l’assunzione di lassativi, anche se naturali.

Non tutti i lassativi naturali vengono, infatti, formulati pensando alla necessità del paziente di assumere il prodotto per lunghi periodi di tempo ma sono tenendo in considerazione l’esigenza di “ripulire” l’intestino. Un buon prodotto naturale, formulato con coscienza, deve infatti prevedere questo aspetto ed essere arricchito da piante antagoniste che limitano l’insorgere di infiammazioni e proteggono le mucose intestinali.

Queste piante antagoniste sono il Boldo, importante per le sue proprietà epatoprotettive e diuretiche, il Rabarbaro con attività colagoghe, con conseguente effetto benefico sul fegato e il Marrubio, ricco di sostante amare che aumentano la secrezione gastrica, liquido di protezione del tratto gastro-intestinale che, se scarso, può portare ad infezioni.

Le 10 regole da seguire per il benessere intestinale:

  1. Consumare cibi ricchi di fibre: frutta fresca, cereali integrali, alimenti germogliati;
  2. Bere almeno 2L di acqua al giorno;
  3. Evitare i cereali raffinati;
  4. Limitare il consumo di zucchero bianco;
  5. Ridurre il consumo di latte e derivati;
  6. Consumare raramente piatti fritti e dolci;
  7. Regolarizzare gli orari dei pasti;
  8. Ridurre lo stress;
  9. Svolgere regolarmente attività fisica;
  10. Respirare in modo corretto per incentivare la ginnastica intestinale.

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